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ANNO IX   
ISSN 2035-6544
 
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L'ISTANZA DI CONDONO EDILIZIO PRESENTATA DOPO L'EMANAZIONE DELLA DEMOLIZIONE E ATTI CONSEQUENZIALI RENDE IMPROCEDIBILE L'IMPUGNAZIONE DEGLI STESSI

La presentazione di un’istanza di condono edilizio successivamente all’emanazione delle ordinanze di demolizione ed eventuali atti repressivi consequenziali rileva sul piano processuale - quale conseguenza dei suoi effetti sostanziali - e rende inefficaci tali provvedimenti e, quindi, improcedibile l’impugnazione proposta avverso gli stessi per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto una nuova valutazione provocata dall’istanza comporterà la necessaria formazione di un nuovo provvedimento (di accoglimento o di rigetto) che vale comunque a superare il provvedimento oggetto di impugnativa, in tal modo spostandosi l’interesse del responsabile dell’abuso edilizio dall’annullamento del provvedimento già adottato all’eventuale annullamento del provvedimento di rigetto.


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