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ANNO X   
ISSN 2035-6544
 
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I VINCOLI PROCEDIMENTALI AD INIZIATIVA PUBBLICA SONO ESPROPRIATIVI, I VINCOLI PROCEDIMENTALI «MISTI» SONO CONFORMATIVI

I vincoli c.d. procedimentali hanno natura espropriativa solo qualora siano “ad iniziativa pubblica” poiché essi, nel demandare all’ente la scelta discrezionale in ordine all’eventuale approvazione dello strumento attuativo, lasciano il privato proprietario esposto alle scelte discrezionali dell’amministrazione indeterminate ed indeterminabili a priori sia nell’an che nel quomodo. In tali casi non è predicabile in capo al privato una posizione soggettiva tutelabile e coercibile, non potendo formularsi un’istanza ed azionarsi, nel caso in cui risulti inevasa, lo strumento del silenzio trattandosi di atto a contenuto generale, avente come destinatari un numero indeterminato di persone. Pertanto, potendo l’amministrazione rinviare sine die l’adozione del piano attuativo, ne deriva che lo jus aedificandi dei proprietari interessati resta suscettibile di compromissione senza limiti di tempo. Di qui la connotazione sostanzialmente espropriativa dei vincoli procedimentali ad iniziativa pubblica e la necessità della relativa attuazione entro il termine di legge. Un discorso diverso vale invece per i vincoli di natura procedimentale che presentino connotazione “mista”. Trattasi di vincoli che non hanno una connotazione, nemmeno sostanzialmente espropriativa, poiché gli aventi titolo sono legittimati a presentare un proposta di piano e l’amministrazione ha il dovere di pronunciarsi entro i termini stabiliti dalla legge, e di approvare il piano qualora sortisca esito positivo la verifica di conformità dell’iniziativa al piano regolatore ed all’organizzazione urbanistica, infrastrutturale e architettonica ivi prevista. In tal caso, a fronte dell’inerzia dell’amministrazione, l’interessato che abbia presentato la proposta non vede pregiudicato “sine die” il suo jus aedificandi, perché può far valere in sede giudiziale l’inadempimento dell’obbligo di provvedere attraverso i rimedi predisposti dall’ordinamento giuridico onde ottenere una pronuncia espressa sulla sua richiesta.


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