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ANNO XI   
ISSN 2035-6544
 
CHI SIAMO REGISTRAZIONE ABBONAMENTI CONTATTI   direttore giuridico: dott. Raffaello Gisondi, direttore tecnico: ing. Antonio Iovine  
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L'AUTORIZZAZIONE ALL’ATTIVITÀ SANITARIA RICHIEDE LA REGOLARITÀ EDILIZIO-URBANISTICA DELL’INTERO IMMOBILE NEL QUALE ESSA VIENE ESERCITATA

L'autorizzazione all’attività sanitaria richiede la regolarità edilizio-urbanistica dell’intero immobile nel quale viene esercitata l’attività, nel suo complesso, senza che sia consentito separare, differenziare o escludere talune aree o locali, non regolari né regolarizzabili, sol perché in dette aree non viene esercitata specificamente l’attività sanitaria, dovendo qui precisarsi che il rilascio dell’agibilità parziale, ora consentito dall’art. 24, comma 4, del d.P.R. n. 380 del 2001, siccome riformato dal d. lgs. n. 222 del 2016, concerne appunto solo la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati in alcune parti dell’edificio, ma non il legittimo esercizio dell’attività sanitaria, che presuppone necessariamente che tutto l’edificio, nel quale viene svolta l’attività, sia agibile, indipendentemente dalle singole porzioni in cui l’attività viene esercitata.


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