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ANNO IX   
ISSN 2035-6544
 
CHI SIAMO REGISTRAZIONE ABBONAMENTI CONTATTI   direttore giuridico: dott. Raffaello Gisondi, direttore tecnico: ing. Antonio Iovine  
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LA PEREQUAZIONE SI APPLICA SE ED IN QUANTO PREVISTA NELLO STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE GENERALE ED ATTUATA POI TRAMITE UN PIANO URBANISTICO ESECUTIVO

Sia per scelta “politica”, ma anche, semplicemente, per carenza di risorse per potere procedere agli espropri, i comuni attuano la pianificazione territoriale attraverso il ricorso ad un variegato (nelle modalità attuative) modulo operativo, che prende il nome di perequazione: essa – che può o meno essere disposta in una norma di legge-cornice - non opera un principio conformante l’azione del Comune, ma rappresenta una delle modalità con le quali può essere esplicata la facoltà pianificatoria a questi attribuita e, pertanto, il principio perequativo si applica se ed in quanto previsto nello stesso strumento generale (e, di regola viene poi attuato tramite un piano urbanistico esecutivo).


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