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ANNO IX   
ISSN 2035-6544
 
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VARIANTE CHE RIDUCE L'EDIFICABILITÀ: L'INTERESSE PUBBLICO DEVE ESSERE PALPABILE

Una destinazione a «servizi pubblici» del tutto generica e indeterminata, perché priva di indicazione sulla specifica tipologia dei servizi previsti, impressa ad un'area in origine oggetto di piano particolareggiato, è affetta da evidente carenza di motivazione. Infatti è pur vero che, in linea di principio, l’onere di motivazione delle scelte urbanistiche, in sede di adozione di uno strumento urbanistico, è di carattere generale e risulta soddisfatto con l'indicazione dei profili generali e dei criteri che sorreggono le scelte effettuate, senza necessità di una motivazione puntuale e “mirata”; ciò, tuttavia, non vale nell’ipotesi in cui quelle scelte urbanistiche incidano su zone territorialmente circoscritte, ledendo legittime aspettative dei soggetti privati coinvolti e mutando in peius la destinazione urbanistica.


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