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ANNO X   
ISSN 2035-6544
 
CHI SIAMO REGISTRAZIONE ABBONAMENTI CONTATTI   direttore giuridico: dott. Raffaello Gisondi, direttore tecnico: ing. Antonio Iovine  
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LA VARIAZIONE DI CARICO URBANISTICO VA VALUTATA CON DUE CRITERI: PRIMA IN ASTRATTO E POI IN CONCRETO

Ai fini della verifica del carico insediativo prima e dopo il richiesto mutamento di destinazione d’uso, occorre avvalersi di due criteri: innanzi tutto, occorre considerare il dato formale della destinazione impressa dagli atti amministrativi (altrimenti non sarebbe chiara la stesa natura giuridica degli usi consentiti, e dunque sarebbe impossibile lo stesso giudizio comparativo); ciò fatto (quale punto di partenza), occorre però non già considerare (con un “eccesso di concretezza”) la presenza di persone fruitrici del bene in senso numerico/concreto– che è un dato che non dipende né da valutazioni in astratto né in concreto sulla destinazione d’uso, ma in realtà da fatti diversi, quali l’effettivo esercizio dell’attività e le modalità dello stesso, il successo commerciale, etc. – ma occorre effettuare una prognosi sulla effettività della presenza in sito, comparata tra i due tipi di destinazioni, secondo una valutazione condotta in base a criteri di ragionevolezza, prevedibilità ed esperienza.


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