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ANNO XI   
ISSN 2035-6544
 
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IL COMUNE CHE NEGA LA SANATORIA DEVE ESPORRE SUL PUNTO UNA MOTIVAZIONE CORRETTA E CONGRUA

La data di realizzazione dell’abuso, nell'ipotesi ipotesi dell'ottenimento di una sanatoria, va provata dall'istante, ma tale principio va coordinato con quello generale della motivazione, che ai sensi dell’art. 3 della l. n. 241/90 è richiesta per tutti i provvedimenti amministrativi puntuali, in particolare per quelli repressivi o ad essi prodromici, come un diniego di sanatoria, che ha per effetto la necessità di demolire l’opera; in altre parole, il Comune che nega la sanatoria esponendo una serie di circostanze dalle quali si ricavi che l’opera non è stata realizzata nei termini previsti, deve esporre sul punto una motivazione corretta e congrua.


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