NOTIZIARIO QUOTIDIANO IN FORMATO DIGITALE ISSN 2035-6544 (ANNO XI)  
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L’ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ SANA LE OPERE FORMALMENTE ABUSIVE, ESEGUITE SENZA TITOLO EDILIZIO, MA CONFORMI ALLA DISCIPLINA URBANISTICA

L’accertamento di conformità previsto dall’art. 37 comma 4 d.P.R. n. 380 del 2001 è diretto a sanare - a regime - le opere solo “formalmente” abusive, in quanto eseguite senza titolo edilizio (D.I.A.), ma conformi nella sostanza alla disciplina urbanistica applicabile per l’area su cui sorgono, vigente sia al momento della loro realizzazione che al momento della presentazione dell’istanza di sanatoria (c.d. doppia conformità). Non è invece applicabile nei riguardi delle opere che siano state eseguite non solo senza titolo, ma anche in difformità dalle norme urbanistiche; in tal caso, infatti, scatta il diverso regime sanzionatorio di cui all’art. 27 comma 2, d.P.R. n. 380 del 2001 (demolizione e ripristino dello stato dei luoghi).


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