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ANNO XI   
ISSN 2035-6544
 
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L'UNIFICAZIONE DELLE ISTANZE DI CONDONO EX L. 47/1985 E L. 724/1994 È POSSIBILE SOLO SE I RISPETTIVI OGGETTI DELLE DUE DOMANDE COINCIDONO

Se è vero che con il cd. secondo condono edilizio (legge n. 724 del 1994) il legislatore ha inteso non soltanto riaprire i termini per l’ottenimento del condono degli abusi edilizi originariamente contemplati dalla legge n. 47 del 1985 (compiuti entro il 1 ottobre 1983) o per l’integrazione della documentazione lacunosa relativa ai procedimenti pendenti, ma anche estendere la sanatoria ad abusi commessi successivamente, purché “ultimati” entro la data del 31 dicembre 1993 (art. 39 della legge n. 724 cit.), tuttavia l’onere di «unificare» le due istanze di condono, e verificare la «condonabilità» degli abusi con riferimento alla normativa vigente alla data della presentazione della seconda (assorbente) domanda vale nei limiti in cui vi sia coincidenza tra i rispettivi oggetti delle due domande e non anche quando si tratti di abusi del tutto differenti in termini sia materiali che funzionali.


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