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ANNO X   
ISSN 2035-6544
 
CHI SIAMO REGISTRAZIONE ABBONAMENTI CONTATTI   direttore giuridico: dott. Raffaello Gisondi, direttore tecnico: ing. Antonio Iovine  
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IL RITIRO DELL’ATTO DI PIANIFICAZIONE NON RICHIEDE LA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

L’atto di secondo grado è frutto della riedizione del potere esercitato in prima battuta ed è pertanto attratto alla relativa disciplina: pertanto, laddove l'atto ritirato non sia soggetto alla previa comunicazione di avvio del procedimento (nella specie perché atto di pianificazione) non si palesa la necessità di attivare la previa misura partecipativa neanche in sede di ritiro. La medesimezza del potere esercitato in sede di autotutela conduce inevitabilmente a ritenere la norma derogatoria di cui all'art. 13 l. 241/1990 comprensiva (oltre che dell’emanazione) anche della rimozione degli atti contemplati dalla stessa.


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