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ANNO IX   
ISSN 2035-6544
 
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SARDEGNA: LA CONVERSIONE IN RESIDENZA DEI SERVIZI DI PIANO ATTUATIVO NON È UN DIRITTO POTESTATIVO DELLA PARTE PRIVATA

La “conversione” in volumi residenziali ex art. 18, comma 32, della L.R. Sardegna n. 12 del 2011 deve intendersi nel senso che la “conversione” non è vietata, potendosi derogare alle proporzioni tra residenze, servizi connessi e servizi pubblici (70% per le residenze; 20% per i servizi connessi alla residenza e 10% per i servizi pubblici) previste dall’art. 4 del decreto assessoriale 22 dicembre 1983, c.d. decreto Floris, ma non può intendersi come attributivo alla sola parte privata della convenzione del diritto potestativo di ottenere la “traslazione”, mentre la modifica alla convenzione bilaterale stipulata richiede ontologicamente il consenso di entrambe le parti che hanno a suo tempo manifestato la volontà negoziale, per cui postula la valutazione, da parte dell’amministrazione comunale, degli interessi pubblici coinvolti.


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