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ANNO X   
ISSN 2035-6544
 
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IL PROPRIETARIO NON COMMITTENTE DI UN MANUFATTO EDILIZIO ABUSIVO PUÒ ESSERE RITENUTO RESPONSABILE SE PARTECIPA ANCHE SOLO MORALMENTE

Affinchè il proprietario non committente di un manufatto edilizio abusivo possa essere ritenuto responsabile della sua realizzazione è quantomeno necessaria la presenza di fattori aventi un carattere specificamente indiziario della sua compartecipazione, anche solo morale ma comunque causalmente rilevante, all'illecito, quali possono essere, secondo la riscontrabile casistica giurisprudenziale ed a titolo meramente esemplificativo: la sottoscrizione e la presentazione della domanda di condono edilizio; la piena disponibilità, effettivamente esercitata, giuridica e materiale del suolo; l'esistenza di un interesse personale alla realizzazione della nuova costruzione; l'esistenza di un coltivato legame personale o parentale fra l'autore del manufatto ed il proprietario; la attiva presenza di questo sul teatro dei fatti o lo svolgimento da parte di costui di un'opera di vigilanza sulla costruzione; il tipo di regime patrimoniale esistente in caso di opere eseguite su beni di proprietà coniugale.


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