TERRITORIO - il network sulla gestione del territorio
La rivista del demanio e patrimonio
Exeo Edizioni Digitali Professionali: ebook e riviste web per professionisti
ANNO X   
ISSN 2035-6544
 
CHI SIAMO REGISTRAZIONE ABBONAMENTI CONTATTI   direttore giuridico: dott. Raffaello Gisondi, direttore tecnico: ing. Antonio Iovine  
CERCA Ricerca
 
 
italia
 
Piemonte Valle D'Aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Sardegna Marche Umbria Lazio Abruzzo Molise Puglia Campania Basilicata Calabria Sicilia








































LA PROCEDURA SEMPLIFICATA PER GLI IMPIANTI DA FONTI RINNOVABILI NON ESCLUDE LA NECESSITÀ DELL’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

La speciale procedura di cui all’art. 6 d. lgs. 3 marzo 2011 n. 28, lungi dall’escludere la necessità dell’intervento del Ministero per i beni culturali ed ambientali, prevede che l’interessato (proprietario o altro soggetto avente la disponibilità del bene sul quale realizzare l’impianto alimentato da fonti rinnovabili) alleghi l’“atto di assenso” dell’amministrazione competente per la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico. Qualora l’interessato alla realizzazione di impianti energetici da fonti rinnovabili con procedura semplificata ex art. 6 d. lgs. 3 marzo 2011 n. 28 non provveda ad acquisire in proprio l’atto di assenso dell’Amministrazione dei beni culturali, allegandolo alla dichiarazione inviata al Comune, quest’ultimo provvede ad acquisirlo d’ufficio ovvero convoca a tal fine una apposita conferenza di servizi, restando, nelle more, sospeso il termine di trenta giorni previsto dal comma 2 (cioè il termine per l’avvio concreto dei lavori, decorrente dalla data di presentazione della dichiarazione).


 Per accedere alla consultazione di questa sezione, occorre essere abbonati. Alcuni contenuti sono consultabili anche previa registrazione gratuita: prova a registrarti.




Vai a : 

DOSSIER
 
 
 
 
 
 
 





































Powered by Next.it